Oggi mi è stato inviato questo comment e, ovviamente, l'ho letto.
Si tratta di un comment relativo al racconto a puntate di qualche tempo fa in cui esprimevo la mia "personale" visione ed esperienza riguardo al "giornalino" come lo chiamiamo senza far torto a nessuno: un appellativo che ti fa pensare a qualcosa di così piccolo e insignificante da riportarti indietro ai tempi delle scuole medie (senza per questo sminuire quel tipo di pubblicazioni)
Eccolo qui di seguito:
"come disse la volpe quando non pote' prendere l' uva? che era agra......ebbene questo signore(signore?), vabbe' questo bambinetto sembra tanto la volpe. forse quest' ultimo non e' riuscito a ritagliarsi uno spazio tutto suo nel giornalino, o meglio ha sprecato le sue possibilita' (se di possibilita' si puo parlare) perche' non era ingrado di scrivere qualcosa di sensato, certo non siamo tanto esigenti da pretendere articoli da premio nobel ma almeno qualcosa che potesse nascere dalla mano di un giovane disincantato non copiature di giornaletti. Comunque l' educazione insegna che le cose che ho letto, se a suo dire sono vere, si dovrebbero dire alle persone citate, che sempre a suo dire sarebbero mafiosi e in quanti tali avrebbero bombe mitra e pistole la barba lunga e i cinturoni e quindi di conseguenza dovrebbe camminare scortata. Scusate la battuta ma chi sta nella nostra realta' puo' capire che vuol dire la ignobile parola mafia e non si puo' attribuire a un gruppo di giovani che cercono di fare qualcosa in un piccolo paese dove tutti i giorni sembrano gli stessi. Scusate se mi sono prolungato ma non potevo esimermi."
A volte si commette l'errore di prendere per oro colato quello che uno dice o scrive. Nei "giornaletti" che leggo io, se sono gli stessi che intendi tu o intendete voi, la realtà si mischia con la fantasia e le metafore vengono utilizzate per rendere più interessante la cosa. Da qui a sentirti/sentirvi chiamati in causa in quanto mafiosi ne passa. Una critica verso un partito/congrega massonica viene nuovamente scambiato per un attacco personale. Vi ho sempre stimati anche se non ve l'ho mai detto esplicitamente di persona, ma ve l'ho scitto (vedi elogio a chi è rimasto nel secondo numero del "giornalino") eppure nessuno si è lamentato e nessuno ha ringraziato. Ora qualche domanda ( forse è l'occasione per spiegare tu/voi come sono realmente andate le cose)
Domanda numero 1:
Cosa si intende per "giovane disincantato"? Forse un giovane che non si fa illusioni e che sia disposto a farsi manipolare?
Domanda numero 2:
Bambinetto è colui che non è ancora "uomo"? Colui cioè che si può liquidare con un "ma che ne sa lui?" è un bambinetto!!?
Affermazione numero 3:
Non ero alla ricerca di nessun ruolo, di nessun grado di prestigio, nessun merito, non ho mai chiesto niente. HO SOLO OSSERVATO!!!
I ruoli li odio, ti si appiccicano addosso e non si lavano via.... anche quelli più prestigiosi.. Con il tempo si portano via quel poco di anima che rimane in ognuno di noi quando ci facciamo un esame di coscenza. Ma un esame sincero, senza aver paura di ammettere ciò che siamo.
Io sono un bambinetto disincantato, sono la volpe che ha trovato l'uva amara anche se era dolce.... e a me piace l'amaro!
Affermazione numero 4:
Ho la tendenza a non parlare molto con la gente che cerca di impormi la sua visione delle cose.
Ps: non ho mai messo in dubbio la vostra voglia di cambiare le cose... se non te lo ricordi vai a leggerti di nuovo l'elogio... quello che scrissi, E DEDICAI PROPRIO A VOI, che ci avevate regalato quel favoloso CIRCOLO ARCI....
la memoria ha le gambe corte
Ti/vi saluto
Un ultima cosa: Dal 1990 al 2006 la popolazione del nostro amato paese è scesa dalle 16.000 persone alle 9.000 più o meno....non è oro colato ma più o meno so che è così...il censimento del 2001 dava più o meno 10000....
quindi diamo per buono il fatto che in 15 anni la popolazione si è dimezzata o quasi. Di questi 9000, 4000 sono anziani, 4000 quelli del boom delle nascite degli anni 50 e 60... 1000, infine, sono quelli tra i 0 e i 30 anni.... io sono nato nel 1983... quanti 83 sono rimasti a Cutro? cinque massimo sei, 82 ?quattro, 81? idem o forse qualcuno in più.....
Il fatto è che tra qualche anno gli anziani non ci saranno, i cinquantenni saranno anziani e i giovani che ritornano o che vorrebbero ritornare si troveranno in un contesto dove le possibilità di emergere sono basse, le poche sedie necessarie occupate da chi, magari, di diritto e con lotta e forza e coraggio l'ha conquistata. E la difenderà. E' normale. Senza curarsi di ciò che qualcuno che non vive quotidianamente quel contesto ("e quindi non è in grado di capire") ha da dire. In buona fede, ma sbagliando. Non ho bisogno di un ruolo di prestigio. Ma amo il mio paese. E mi piacerebbe vederlo migliorare e non deperire, deprimersi. Sto via da cinque anni, sto molto bene dove sto e potrei anche starmene buono zitto e fottermene. D'altronde cosa posso fare da qui? Cosa possiamo fare noi da qui? Se non sperare che in futuro, se vogliamo, possiamo tornare e stare bene anche lì?
Siamo pochi e si dovrebbe collaborare... in un centro piccolo come il nostro il vero problema è l'esistenza di destra e sinistra fatta di uomini che si mettono i bastoni tra le ruote con l'unica conseguenza di allargare sempre di più quel buco di culo che è il nostro paese facendogli prima sentire l'odore, e poi immergendolo completamente nella merda...questo è quello che penso....
Da soli non si cambia il mondo...le riunioni top secret dei ds non cambiano il paese, gli articoli contro Migale e viceversa non fanno altro che allungare i tempi di qualcosa che già cambia a rilento.... questo è quello che penso senza nessun risentimento personale! Punto