Il blog sulle calaibridAZIONI
Cutro è un coagulo di contraddizioni. Basti pensare ad esempio ad un funerale. Ci si può piangere, ma ci si può anche ridere. Folle sovrumane di gente si recano in Chiesa. “Che fai pomeriggio?”
“DEVO andare a quel funerale!!!”
Dove devo sta a significare che chi ci va lo fa non perché realmente lo sente ma perché è un dovere, un dovere religioso radicato in questo semplice modo di esprimersi.
Il dovere è il concetto e il sentimento più presente nella cultura e nella tradizione di questo paese.
Il dover andare in chiesa perché si deve fare, il dover rispettare il boss, il dover portare il lutto se muore un caro a prescindere dalla volontà di portarlo, il dover salutare anche chi non ti sta simpatico, il dover cucinare per l’uomo di casa, il dover fare l’uomo di casa, il dover farsi gli affari propri, il dover lamentarsi come unico sistema per esorcizzare le disgrazie. Il parlare delle disgrazie altrui sono tutti elementi che portano a un significativo denominatore comune: l’omertà.
I funerali diventano carnevaleschi esperimenti di socializzazione tra i presenti, “fare il dovere” significa presenziare, porgere le condoglianze per dimostrare di aver presenziato e per poter dire e dimostrare che “Io c’ero!”, “Io ho fatto il mio dovere”.
Cutro è un contenitore di storie, che per esperienza vissuta ci si appiccicano addosso e non si scrollano.
Cutro è in eterna contraddizione con se stesso, è un concetto, un modo di vivere, un modo di essere, un modo di dover essere.
Indicherò C per Calabbrog T per Thai...
C: stavo solo riflettendo
T: perchè loro non hanno molte risoluzioni tu si
C: in che senso?
T: nel senso che non sei fermo come loro
C: il fatto di aver messo il naso fuori da sto purgatorio? no, non credo c'è gente che ritorna!! tanta..
T: e perchè secondo me, in un paese piccolo come il nostro..
C: .....è un legame più profondo non lo riesco a capire... alcuni vanno fuori, emigrano e tentano di riprodurlo...vorrebbero portarsi dietro il cazzo del paese oppure tornano facendo finta di aver visto chissà quale cazzo!!!
T: in un paese piccolo come il nostro...... senza essere 'NESSUNO'... sei importante...che poi è tutto relativo...nel senso che
C: ho capito che vuoi dire
T: che in ogni uomo c'è il bisogno di sentirsi riconosciuto da altri... e a cutro è molto più semplice rispetto a roma ad esempio... e per questo ritornano, perchè non sostengono quell'essere uno tra i tanti...ed hanno bisogno di ritrovarsi...visto che un tempo hanno già esperito questa sensazione!!
C: quale sensazione?
T: l'approvazione...il riconoscimento. Ma tu cosa senti? Cosa pensi?
C: qui a cutro? Che non me ne frega un cazzo, cioè, me ne frega in quanto a volte sento che ne sono influenzato. A volte anche io mi sento cutrese.... nel senso brutto...poi ci sono una marea di pregi.... ma i difetti sono più evidenti, più esteriori. Ma in realtà me ne frega poco o niente!!!
T: in che senso ti senti cutrese...cioè brutto
C: Sento, anzi so, che tra non so quanto tempo....cioè questo paese non durerà all'infinito, o forse il contrario. E' un paese senza speranza...o con poca..sono cambiate tante cose nel corso degli anni. ' E' rimasta solo la mafia e la religione'.. capisci cosa voglio dire?
T: si!!!
C: Lo amo così tanto sto posto, al punto da odiarlo!!!
T: e si capisce in tutto quello che scrivi... Forse distaccandotene lo vedresti con altri occhi
C: e tu invece?
T: io che rapporto ho con cutro.. più o meno uguale al tuo! Ma ho pensato che è un posto che finirà di essere così ma manterrà comunque delle radici c'è gente che ama vivere così.
C: e perchè siamo insieme io e te? Spero a prescindere ma è strano o no?All'inizio eravamo diffidenti l'uno dell'altro. Solo perchè siamo di Cutro. Ti rendi conto che atrocità, a volte compie questo posto?
T: si vabbè, ma io non lo vedo con questi occhi negativi per me stare con te che sei di cutro ....è come se mi fossi riinnamorata anche di cutro!
C: Addirittura! Magari io ne parlo un pò di più
T: Secondo me il nostro paese è pieno di gente intelligente... e noi non lo sappiamo... e i rincoglioniti magari siamo io e te che stiamo qui a parlarne...
Certe volte le parole mi rimangono trafitte dalle frecce dei pensieri. E' come se nel nucleo del mio sistema neuronale fossero posizionati centinaia di archi pronti a scagliare la loro freccia. Un imput e partono. Ma tutte insieme e in direzioni diverse. Ne scegli o ne segui una, , ma ti perdi le altre. E allora mi accorgo che a volte mi vengono fuori una marea di stronzate che penso un pò più in là.. ma non proprio lì. Io, più o meno la so la Calabria. Ma come faccio a spiegarla a chi per caso passa e legge? Li sta il problema!! E li sta il mio tentativo! Mi sto appassionando e spero che alla fine di questa avventura riesca a capirci qualcosa in più anche io. E che magari con l'aiuto di chi mi lascia qualche critica o qualche nota...beh..insomma. Ben arrivato a chi ci passa e buona permanenza a chi decide di accompagnarmi nel viaggio. In Calabria... e forse anche fuori.
Avrò postato in totale una decina di post... rileggendoli se non li avessi scritti io penserei "cazzo, ma la calabria è proprio un bel posto di merda!!?!!". Beh, in realtà è un posto meraviglioso. da qualche parte ho letto o sentito dire che quando la vivi quotidianamente la senti tua...ogni angolo, ogni conversazione, ogni dinamica, ogni routine entra a far parte di te... fa parte di te... ma quando te ne allontani per un pò... e ci ritorni niente è più tuo.. non la riconosci più... eppure è sempre la stessa...le stesse persone, gli stessi volti smunti di sempre, le stesse contraddizioni, gli stessi posti... un posto a volte immutabile... sei tu che scontrandoti con realtà diverse ti modifichi e non riesci più a capire come 12 mesi all'anno si faccia a vivere così... ed è così..ho vissuto in Calabria quasi 20 anni da ormai quasi 5 sono scappato via........Più te ne allontani e più ti manca poi ti avvicini e ti viene di nuovo voglia di scappare... SEMBRA IL PARADISO IN TERRA MA ALLO STESSO TEMPO IL POSTO DIMENTICATO DA DIO...